Il confronto

Hai già un gestionale.
Conviene cambiarlo?

Quasi nessuno cambia gestionale perché ha letto una tabella di funzioni. Si cambia quando una cosa precisa smette di funzionare, e si resta fermi per tre paure altrettanto precise. Questa pagina affronta prima quelle, poi mette i numeri: undici gestionali italiani, prezzi verificati sulle pagine ufficiali, e le voci dove non abbiamo trovato conferma segnate come tali invece che riempite a occhio.

01

I quattro motivi per cui si cambia

Se non ti riconosci in nessuno, probabilmente non ti conviene muoverti.

Nei mesi in cui ho parlato con colleghi che stavano valutando un cambio, i motivi erano sempre gli stessi quattro. Non erano mai «voglio più funzioni».

Il canone è salito

Hai iniziato con un prezzo di lancio e adesso paghi il doppio, oppure il tuo fornitore non pubblica i listini e ogni rinnovo è una trattativa. È il motivo più frequente in assoluto.

La cartella non è la tua

Usi un software nato per dentisti o per poliambulatori, e ogni volta adatti campi pensati per un altro mestiere. Niente body chart, niente scale, niente cicli di terapia.

Sei cresciuto

Hai preso un collaboratore e ti accorgi che il piano che paghi è monoutente, o che i permessi sono tutto-o-niente e la segretaria vede cose che non dovrebbe.

La burocrazia ti costa ore

Il Sistema TS ogni anno è un’ansia, le ricevute le rifai a mano, e a fine mese non sai quanto è entrato davvero.

Se nessuno di questi è il tuo caso: resta dove sei. Migrare costa comunque tempo, e un gestionale che fa il suo lavoro senza darti fastidio vale più di uno migliore sulla carta.

02

Le tre cose che ti bloccano

Sono ragionevoli. Ecco cosa succede davvero.

«Perdo lo storico dei pazienti»

È la paura giusta da avere: i dati clinici di anni sono la cosa più preziosa che hai. FisioHub importa da file Excel o CSV — anagrafiche, storico appuntamenti, sedute — e quasi tutti i gestionali permettono di esportare in uno dei due formati. Se il tuo non lo fa, quello è un problema del tuo fornitore attuale, e vale la pena saperlo prima di continuare a pagarlo.

La migrazione la facciamo insieme, non ti mando un manuale: mi mandi l’export, te lo carico io e controlliamo insieme che i numeri tornino.

«Devo reimparare tutto»

Parzialmente vero, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa. La prima settimana sei più lento. La differenza la fa quanto è vicino il software al modo in cui già lavori: se la cartella è fatta per la riabilitazione non devi tradurre niente, e i tempi si accorciano parecchio.

«E se poi non funziona?»

Trenta giorni di prova completa senza carta di credito, e alla fine se non attivi nulla l’account non si blocca: passa al piano gratuito, con i tuoi dati dentro. Nessun vincolo di durata sui piani a pagamento: disdici quando vuoi. E i dati restano tuoi, esportabili in qualsiasi momento.

Il consiglio che do a tutti, anche se mi conviene poco: tieni i due gestionali in parallelo per due settimane, con pazienti veri. È l’unico modo serio di valutare, e vale per qualunque software tu stia guardando, non solo per questo.

Import da Excel o CSV: anagrafiche, storico appuntamenti e sedute. I modelli si adattano alle colonne del file che arriva dal tuo gestionale attuale.
03

Il confronto, voce per voce

I quattro gestionali più scelti da fisioterapisti e osteopati in Italia.

FisioDesk e OsteoEasy sono i verticali storici del settore. Appuntoo copre più professioni sanitarie insieme. AiDU ha il piano gratuito più generoso per chi inizia. Qui sotto cosa cambia rispetto a FisioHub.

✓ incluso✗ assente / non incluso· non documentato pubblicamente
FisioHubFisioDeskOsteoEasyAppuntooAiDU
Prezzo e per chi è pensato
Nato perFisio & osteoSolo fisioterapistiOsteo & fisioMulti-professioneTerapisti manuali
Piano gratuito✓ 20 pazienti, per sempre✓ 10 pazienti, 100 fatture✗ solo 15 giorni di prova✓ 30 pazienti, per sempre✓ 50 pazienti, per sempre
Ingresso a pagamento29€/mese15,99€/mese23,40€/mese (annuale)34,99€/meseprezzo non pubblico
Lavoro clinico
SOAP scritto dall'AI✓ incluso in Centro, +19€ altri piani✗✗✗✗
Libreria esercizi assegnabili✓ con aderenza tracciata···✓
Area paziente (portale/PWA)✓ diario dolore, aderenza, pacchetti····
Amministrazione
Sistema TS✓ incluso, tutti i piani✓✓✓ tutti i piani✓
Fatturazione elettronica✓ inclusa··✓✓
Promemoria WhatsApp✓ nativo, tutti i pianiReminder WhatsApp/email/SMS✓ nativo automaticoda 34,99€/m, a pacchetti✗
Multi-sede, permessi granulari✓ 26 permessi, registro attività·✓ da piano Intermediate✓ piano Studio✓
Fiducia e dati
Backup automatico cifrato (EU)✓ notturno, AES-256····
Punto di forza dichiaratoCartella clinica + AI + economicsBodychart, 1.000+ utenti, communityApp nativa, 205 recensioni a 4,940+ articoli, prezzi trasparentiBodychart tra i migliori d'Italia

Prezzi e funzionalità verificati sulle pagine ufficiali dei singoli fornitori nell'agosto 2026. Il puntino "·" indica che non abbiamo trovato conferma pubblica della funzione, non che sia certamente assente — se lavori con uno di questi strumenti e sai che è presente, faccelo sapere e correggiamo. I piani a pagamento di FisioDesk e OsteoEasy hanno ulteriori livelli intermedi — vedi il confronto puntuale nei rispettivi articoli in fondo alla pagina.

05

Quando non siamo la scelta giusta

Quattro casi in cui ti conviene un altro strumento.

Nessun software va bene per tutti, e farti provare trenta giorni per scoprire che non era il caso tuo fa perdere tempo a entrambi. Ecco quando ti dico di guardare altrove.

Ti serve un piano gratuito più capiente

Il nostro Free si ferma a 20 pazienti. Se ti serve restare gratis con volumi maggiori, AiDU arriva a 50 e Appuntoo a 30. Sono numeri loro, pubblici.

Gestisci un poliambulatorio multi-specialistico

Se nello studio ci sono psicologi, nutrizionisti o dentisti, un verticale sulla riabilitazione ti costringe a due software. Meglio un generalista.

Vuoi il nome più diffuso

FisioDesk ha una base utenti e una community che noi non abbiamo, e in alcuni ordini professionali ha la convenzione. Se per te contano, contano.

Ti serve il marketplace pazienti

Se il tuo obiettivo è che nuovi pazienti ti trovino dentro una piattaforma, quello è il mestiere di Doctolib e MioDottore, non il nostro.

06

Come si migra, in concreto

Quattro passaggi, in genere due o tre giorni.

1 Exportdal tuo gestionale 2 Importlo carico io per te 3 Verificacontrolliamo insieme 4 Doppio binariodue settimane in parallelo

1. Export. Dal tuo gestionale attuale scarichi anagrafiche e storico in Excel o CSV. Se non trovi la funzione, scrivimi: nella maggior parte dei casi so dov’è nascosta.

2. Import. Mi mandi il file. Non ti lascio da solo con un mappatore di colonne: lo carico io, con i modelli di importazione del gestionale.

3. Verifica. Controlliamo insieme che il numero di pazienti torni, che le date non si siano spostate e che gli accenti non siano diventati simboli strani. È il passaggio che salta chiunque e che poi si paga per mesi.

4. Doppio binario. Due settimane in cui usi entrambi. Se dopo due settimane torni indietro, hai perso due settimane. Se non torni indietro, hai la certezza invece della speranza.

Il Sistema TS merita una nota: gli invii già fatti restano dove sono, non si rifanno e non si duplicano. Da FisioHub riparti dalle sedute nuove.

Il momento della verifica: dopo l’import lo storico dev’essere qui, sedute mese per mese con date e importi. Se i totali tornano, la migrazione è andata.

Il modo onesto di scegliere

Non fidarti di questa pagina: l’ho scritta io e ho un interesse. Apri una prova gratuita qui e una dal concorrente che ti convince di più, e usale entrambe con pazienti veri per due settimane. È l’unico confronto che conta.

Scrivici